martedì 20 gennaio 2009

"The Voice of the Master"

E accadde che un giorno il Discepolo vide il Maestro passeggiare, in silenzio
su e giù nel giardino, e segni di profondo dolore si mostravano sul suo pallido
volto. Il Discepolo salutò il Maestro nel nome di Allah, e gli domandò
quale fosse la causa di quel suo dolente aspetto.
Il Maestro fece un cenno, insieme al gruppo dei fedeli,
e invitò il Discepolo a sedersi sulla roccia presso la peschiera.
E il Discepolo così fece, ansioso di ascoltare il racconto del Maestro.


"The Voice of the Master"


La vita è un'isola in un oceano di solitudine:
le sue scogliere sono le speranze, i suoi alberi sono i sogni,
i suoi fiori sono la vita solitaria, i suoi ruscelli sono la sete.
La vostra vita, uomini, miei simili, è un'isola,
distaccata da ogni altra isola e regione.
Non importa quante siano le navi
che lasciano le vostre spiagge per altri climi,
non importa quante siano le flotte
che toccano le vostre coste: rimanete isole,
ognuna per proprio conto,
a soffrire le trafitture della solitudine
e sospirare la felicità.
Siete sconosciuti agli altri uomini
e lontani dalla loro comprensione
e partecipazione.

K.G.

1 commento:

fabius ha detto...

Preferisco questa:
Nessun uomo è un'Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d'uomo mi diminusce,
perchè io partecipo all'Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te.
John Donne

Saluti da Fabio Sergi